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La breve storia del capolavoro più famoso e dolce della Sardegna


Se c'è un dolce che racconta la Sardegna in tutta la sua bellezza e varietà, quello è senza dubbio la seada. Impasto di semola, formaggio e miele è il risultato di una storia antica e ricca di contaminazioni, che ha saputo trasformare un piatto povero e semplice in un capolavoro di pasticceria.

Le seadas sono il simbolo della tradizione pastorale sarda, che ha fatto del formaggio uno dei suoi prodotti più pregiati e apprezzati. Tradizionalmente quello utilizzato per il ripieno delle seadas è il casu friau, che ha origini molto antiche, forse introdotto in Sardegna dai Fenici o dai Cartaginesi, che lo producevano con latte di capra o di pecora. è un formaggio fresco, acido, aromatizzato con scorza di limone o arancia.

La pasta di semola che avvolge il formaggio, invece, è una preparazione tipica sarda, chiamata violata o violada, che si ottiene impastando la semola con strutto o olio d'oliva. Con questo si fanno anche il pane carasau, il pane guttiau e altri tipi di pasta.

Infine, il tocco finale alle seadas è dato dal miele, che viene versato sulle frittelle dopo averle fritte in abbondante olio. Il miele più utilizzato per le seadas è il miele di corbezzolo o castagno, che ha un sapore intenso, amarognolo, perfetto contrasto con la dolcezza della pasta e la sapidità del formaggio.


Tante civiltà che hanno abitato queste terre sono racchiuse in questo dessert croccante, appiccicoso e cremoso.

Le seadas non sono solo un dolce da assaporare: sono anche un'esperienza da vivere! Fare le seadas richiede abilità e pazienza, ma anche divertimento e condivisione. Per chi viaggia alla scoperta di nuovi sapori esistono ancora tante realtà che permettono di apprendere questa ricetta utilizzando il sorriso, la competenza e prodotti di qualità.

Preparare le seadas è un modo per entrare in contatto con la tradizione sarda, scoprirne i segreti e apprezzarne la genuinità.


Ma un piatto tradizionale si evolve e viene toccato da nuove idee e nuovi usi.

Alcuni chef sardi preferivano utilizzare il cioccolato al posto del miele, in altri casi quello che era diventato un dolce tornava alle sue origini come piatto unico eliminando il miele che conferiva dolcezza e aggiungendo al formaggio ripieno verdure e frutta secca. Una reinterpretazione, una visione diversa, la risposta a chi cerca la novità con curiosità e voglia di viaggiare con gusto, ma sempre prestando attenzione al principio di questo piatto.


Ci sono dolci che ti ricordano le seadas del luogo in cui vivi? Penseresti mai di seguire un corso di cucina per imparare una ricetta e sperimentare qualcosa che puoi goderti solo in quella destinazione?


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